Appunti per un Esilio_Villa Lysis_Capri_2019


L’approdo


Si è imbarcato sul primo traghetto, quello che lascia Napoli ancora avvolta nella nebbia e nel sonno. E’ rimasto in piede sul ponte superiore ad osservare come l’imbarcazione scivolava su quel mare d’olio. Rimane incantato dalla scia che la nave si lasciava dietro.
Ha portato con se i pennelli, colori a sufficienza, tele e pannelli di dimensioni varie, una tavolozza e un biglietto solo andata…

Appunti per un esilio: Arno Boueilh in mostra a Villa Lysis

Da Anna Chiara Della Corte

Esule volontario a Capri, alla stregua del conte Fersen, Arno Boueilh, artista parigino, sceglie non a caso Villa Lysis per la sua personale, inaugurata lo scorso sabato e visitabile fino all’8 luglio, all’interno del panoramico salone liberty della storica dimora sul tetto dell’isola. Le sue tempere su tela , dalle intense cromie, raffigurano con dovizia di particolari, architetture, paesaggi, scorci, luci, luoghi poco noti o visibili. “Appunti per un esilio” è il risultato di una conoscenza profonda e attenta dell’isola da parte di Arno, che ama dipingere ” sur le motif”, consegnando direttamente dalla realtà alla tela il suo sguardo sul circostante.Immediato il rimando al romanzo di Peyrefitte, che nel suo ” L’esule di Capri” recita: “Fuggiva da Parigi, dove era stato condannato per oltraggio alla morale,  lasciando dietro di sé la vecchia Europa, imbellettata di menzogne”. In autoesilio a Capri per diversi periodi, Arno ci presenta un “sopralluogo pittorico”: vedute ma soprattutto particolari, impressioni più intime, che nell’insieme ritraggono l’ isola oggi. Un’isola sospesa, senza tempo, ritratta dall’occhio dell’artista nella sua veste più poetica. “Si è imbarcato sul primo traghetto, quello che lascia Napoli ancora avvolta nella nebbia e nel sonno…è rimasto in piedi sul ponte superiore ad osservare come l’imbarcazione scivolava su quel mare d’olio, incantato dalla scia che la nave si lasciava dietro. Ha portato con se i pennelli, colori a sufficienza, tele e pannelli di dimensioni varie, una tavolozza e un biglietto solo andata.” Così Boueilh decrive il suo approdo a Capri. Un arrivo sognante, prima di immergersi nei soggetti delle sue tele, sublimati e spogliati da tutto il superfluo.
Le opere, di varia dimensione, si sposano perfettamente con gli interni e le vedute della villa, in un rimando di visioni reali e pittoriche, quadri naturali e cornici nella cornice architettonica del gran salone.

Appunti per un esilio a Capri: Arno Boueilh in mostra a Villa Lysis | Il mattino | AnnaChiara Della Corte

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